C’è un paradosso contemporaneo che MyGEA riassume in un claim: status finto, qualità zero . Si copia lo stile e la vetrina del lusso, con un ritmo che pretende capi nuovi ogni settimana; la sostanza però viene rimpiazzata da fibre sintetiche low-cost, filiere ambigue, durata ridotta e smaltimento rapido. Il risultato è un’estetica “da status” costruita su scarti: riduzione della dignità materiale, aumento dell’impronta ambientale e normalizzazione dello sfruttamento . Questa