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MyGEA in the World
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Come si è passati da una giornata politica e sociale a una ridicola festa ?
La giornata dell’8 marzo, oggi conosciuta come International Women's Day , nasce all’inizio del Novecento con un significato molto diverso da quello che spesso assume oggi. Non era una festa mondana, né un rituale simbolico. Era una giornata politica e sociale . Nel 1910, durante una conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenhagen , l’attivista tedesca Clara Zetkin propose di istituire una giornata internazionale dedicata alla questione femminile. L’obiettivo er
8 marTempo di lettura: 4 min


Quando “l’eleganza” diventa petrolio usa-e-getta
C’è un paradosso contemporaneo che MyGEA riassume in un claim: status finto, qualità zero . Si copia lo stile e la vetrina del lusso, con un ritmo che pretende capi nuovi ogni settimana; la sostanza però viene rimpiazzata da fibre sintetiche low-cost, filiere ambigue, durata ridotta e smaltimento rapido. Il risultato è un’estetica “da status” costruita su scarti: riduzione della dignità materiale, aumento dell’impronta ambientale e normalizzazione dello sfruttamento . Questa
17 febTempo di lettura: 4 min


Valentine’s Day
San Valentino è interessante se lo guardi come evento culturale prima ancora che come “festa”: nasce come ricorrenza religiosa, diventa idea romantica e poi esplode come fenomeno economico quando entra nel circuito della stampa e della distribuzione. È lì che passa da gesto intimo a linguaggio pubblico. La data è il 14 febbraio: nel calendario cristiano è la festa di San Valentino. La prima associazione documentata arriva dall'Inghilterra, con Geoffrey Chaucer: nel poema “Pa
14 febTempo di lettura: 2 min


Quando la coppia smette di essere un “plus”.
In alcune fasi dell’età adulta la coppia smette di essere un obiettivo e diventa un’opzione tra le altre. Non per mancanza di esperienza affettiva, anzi, spesso per l’esatto opposto e cioè una biografia relazionale lunga, concreta, attraversata in modo completo, amore, costruzione, cura, responsabilità, talvolta genitorialità, che rende più evidente di cosa una relazione sana ha bisogno. È un passaggio sottile: non spegne la capacità di amare, ma cambia il criterio con cui s
7 febTempo di lettura: 3 min


Le risorse più preziose in un'azienda (e nella vita)
C’è un tipo di compagnia che, quando la incontri, ti lascia addosso una sensazione precisa: ti senti più lucida, più capace, più ordinata . Non perché qualcuno ti “motiva” a parole, ma perché il loro modo di stare nel mondo crea un ambiente dinamico stimolante: osservano, ragionano, chiedono, provano, aggiustano. Sono solari , decise , organizzate e soprattutto hanno una qualità sempre più preziosa: sentono di avere ancora molto da imparare . Questa combinazione è una vera e
4 febTempo di lettura: 4 min


Quando l’informazione genera possibilità.
La risonanza editoriale di MyGEA C’è un tipo di notizia che si imprime perché lascia un’impronta utile: chiarisce, orienta, apre spazio all’azione. MyGEA nasce e opera in questa frequenza. La sua risonanza si genera dall’incontro tra informazione e ispirazione in un unico gesto editoriale consapevole: raccontare il reale con precisione e, nello stesso movimento, mettere l’accento su ciò che funziona, su ciò che si può apprendere, su ciò che si può costruire. Questa è la nostr
31 genTempo di lettura: 4 min


Ritmi che educano: Nord Europa e Asia orientale come culture del gesto consapevole
Quando MyGEA parla di ritmo, porta alla luce un orientamento già radicato in culture che, nel tempo, hanno scelto di fare della qualità dell’esperienza quotidiana un principio strutturale. Il Nord Europa e l’Asia orientale, in particolare Giappone e Corea, condividono una postura culturale che attribuisce al modo in cui si fa qualcosa un valore equivalente al risultato che si ottiene. Nel Nord Europa il ritmo rappresenta una forma avanzata di organizzazione della vita. Il te
31 genTempo di lettura: 3 min


Quando l’ideale diventa una trappola: il mito del “5%” e la svalutazione reciproca
Si, oggi si parla di amore, di relazioni. C’è un passaggio in Tutta colpa di Freud che, sotto la superficie leggera della commedia, intercetta un meccanismo culturale tutt’altro che marginale: l’idea che la scelta affettiva assomigli a una caccia all’interno di un mercato imperfetto, popolato di opzioni difettose, in cui “il meglio” è raro, quasi statistico, come se l’amore fosse una lotteria con pochissimi biglietti vincenti. Nel film, il padre, psicanalista, propone alle f
29 genTempo di lettura: 5 min


"Credo che oggi l’ottimismo sia una delle forme più sottovalutate di intelligenza."
L’ottimismo è spesso frainteso. Nel linguaggio comune viene associato a una fiducia generica, talvolta ingenua, quasi a una forma di autoillusione secondo cui “andrà tutto bene” indipendentemente dalle circostanze. Questa interpretazione, oltre a essere riduttiva, è smentita in modo netto dalla ricerca scientifica. L’ottimismo è una modalità cognitiva attiva , orientata all’azione e alla ricerca di soluzioni. Essere ottimisti non significa negare i problemi né minimizzarne la
28 genTempo di lettura: 4 min


Quando la zona comfort diventa visione
La zona di comfort rappresenta uno spazio funzionale inscritto nella biologia umana: prevedibilità, ripetizione e familiarità offrono al cervello un vantaggio operativo misurabile. In termini contemporanei, l’organismo tende a ridurre incertezza e “sorpresa” attraverso modelli stabili di percezione e azione, un’idea formalizzata dal free-energy principle di Karl Friston. Sul piano dello stress, la stabilità quotidiana agisce come regolatore: sostiene l’allostasi, cioè la cap
27 genTempo di lettura: 3 min


L’Intelligenza Artificiale come amplificatore: la differenza la fanno le persone
C’è un modo semplice e rigoroso per parlare di Intelligenza Artificiale senza mitizzarla e senza demonizzarla: l’AI è un amplificatore . Amplifica ciò che le diamo. Amplifica la qualità delle nostre domande, la chiarezza delle nostre intenzioni, la precisione del nostro pensiero. E, nello stesso gesto, amplifica anche confusione, superficialità e disordine, se è questo che portiamo al tavolo. Per questo l’AI, da sola, “senza cervello”, può poco. Il cervello, il cuore e la mis
27 genTempo di lettura: 4 min


Quello che tutti dovrebbero sapere sul problem solving
La domenica è uno spazio particolare. Non è ancora lavoro, ma non è più pausa. È il momento in cui il rumore si abbassa e alcune domande, finalmente, diventano udibili. Tra queste ce n’è una che riguarda molti contesti professionali, ma che raramente viene affrontata con lucidità: cosa intendiamo davvero quando parliamo di problem solving ? Nel linguaggio corrente il problem solving viene associato alla rapidità, alla prontezza, alla capacità di “chiudere” una questione nel m
25 genTempo di lettura: 4 min


Le parole che ascolti contano
Musica, linguaggio e costruzione del clima mentale La musica è uno degli strumenti culturali più pervasivi del nostro tempo. Accompagna il lavoro, gli spostamenti, l’attività fisica, i momenti di pausa. È una presenza costante, spesso automatica, raramente interrogata. Eppure la musica è molto più di un semplice intrattenimento. È ambiente cognitivo . Ogni brano integra ritmo, suono e linguaggio. Questa combinazione genera effetti osservabili sugli stati emotivi, sull’attenzi
24 genTempo di lettura: 4 min


Una nuova attitudine della lettura contemporanea
"Ho visto che hai messo mi piace . Ti è piaciuto l’articolo?" È una domanda semplice, apparentemente informale. Eppure, sempre più spesso, apre uno spazio di esitazione: una risposta prudente, un sorriso accennato, una frase sospesa: sì… più o meno… non l’ho letto tutto . Questo scambio, così comune, non racconta una mancanza di interesse né una distrazione individuale. Racconta piuttosto un cambiamento strutturale nel nostro modo di leggere . Oggi la lettura avviene in ambie
21 genTempo di lettura: 4 min


Ci fidiamo davvero della scienza?
Oppure ci fidiamo della scienza solo finché resta distante da ciò che chiamiamo spiritualità? Questa domanda emerge con forza ogni volta che alcune spiegazioni scientifiche iniziano a toccare concetti come relazione, connessione, unità. In quei momenti, accade spesso qualcosa di paradossale: una parte del pubblico smette di mettere in discussione la spiritualità e inizia a mettere in discussione la scienza stessa, come se il confine tra i due ambiti dovesse restare rigido per
20 genTempo di lettura: 5 min


Il tempo come struttura sociale dell’esperienza
Il tempo rappresenta una delle dimensioni più trasformate della contemporaneità. Le ore disponibili restano costanti, mentre cambia la modalità con cui vengono attraversate. La sociologia descrive questo fenomeno attraverso il concetto di accelerazione sociale , sviluppato da Hartmut Rosa, che indica l’aumento della velocità dei processi tecnologici, comunicativi e organizzativi insieme all’intensificazione del ritmo di vita. In questo quadro cresce il numero di attività conc
18 genTempo di lettura: 2 min


Riscattare i simboli: quando la forma torna a essere educazione
Esistono contesti culturali in cui la bellezza diventa sospetta. Accade quando la forma viene letta attraverso associazioni automatiche che la collegano a superficialità, mercato, inconsapevolezza. In questi ambienti, spesso colti e autodefiniti critici, la riflessione estetica lascia spazio a una semplificazione morale. All’interno di tali cornici, simboli riconoscibili come Barbie o persino un bulldog subiscono una condanna preventiva. La valutazione avviene prima sul piano
18 genTempo di lettura: 6 min


Il tuo tempo biologico è stato analizzato e monetizzato. Lo sapevi?
I rischi del debito di sonno Il debito di sonno è una forma di usura silenziosa. Non fa rumore, non produce sintomi immediati e per questo viene facilmente normalizzato. Eppure lavora in profondità, giorno dopo giorno, erodendo la capacità di stare nel mondo con lucidità, equilibrio e presenza. Non riguarda solo la stanchezza: riguarda il modo in cui pensiamo, reagiamo, ci difendiamo, prendiamo decisioni, costruiamo relazioni. Dal punto di vista fisiologico il sonno è il prin
17 genTempo di lettura: 3 min


La complicità adulta che disarma
Educazione, confini e contesto: tre leve concrete per la tutela dei giovani La crescita dei ragazzi passa da esperienze reali: autonomia, socialità, curiosità, sperimentazione. La qualità di queste esperienze dipende dal contesto creato dagli adulti. In questo spazio si colloca un nodo centrale dell’educazione contemporanea: la complicità adulta . Complicità significa partecipazione adulta a scelte che i ragazzi percepiscono come passaggi naturali e attesi della vita sociale.
14 genTempo di lettura: 4 min


Vi racconto una barzelletta. O forse è solo una piccola pantomima moderna.
Sono a Copenaghen per le vacanze di Natale. Il 4 gennaio mi ammalo. Nulla di strano, capita: febbre alta, mal di testa, quel malessere che suggerisce una sola cosa sensata da fare. Fermarsi. Rientro in Italia due giorni dopo. Il malessere, invece di diminuire, cresce. È il 6 gennaio, giorno festivo. Intuisco che il rientro in ufficio del 7 potrebbe essere complicato, così faccio ciò che oggi ci viene spontaneo fare: scrivo una mail al medico, spiegando la situazione e chieden
13 genTempo di lettura: 2 min
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