La zona di comfort rappresenta uno spazio funzionale inscritto nella biologia umana: prevedibilità, ripetizione e familiarità offrono al cervello un vantaggio operativo misurabile. In termini contemporanei, l’organismo tende a ridurre incertezza e “sorpresa” attraverso modelli stabili di percezione e azione, un’idea formalizzata dal free-energy principle di Karl Friston. Sul piano dello stress, la stabilità quotidiana agisce come regolatore: sostiene l’allostasi, cioè la cap