top of page

Valentine’s Day

  • 14 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

San Valentino è interessante se lo guardi come evento culturale prima ancora che come “festa”: nasce come ricorrenza religiosa, diventa idea romantica e poi esplode come fenomeno economico quando entra nel circuito della stampa e della distribuzione.

È lì che passa da gesto intimo a linguaggio pubblico.


La data è il 14 febbraio: nel calendario cristiano è la festa di San Valentino.

La prima associazione documentata arriva dall'Inghilterra, con Geoffrey Chaucer: nel poema “Parlement of Foules”, attorno al 1381-1382, appare uno dei primi riferimenti espliciti a San Valentino come giorno in cui gli uccelli “scelgono il proprio compagno”, e da lì l’idea di “giorno degli innamorati” prende trazione culturale.


Salto avanti, ed eccoci nel mio territorio: la festa cambia marcia quando il gesto amoroso diventa riproducibile.

In Inghilterra, la ricerca storica sulle valentine card riporta che la prima stampata risulta pubblicata a Londra il 12 gennaio 1797, dal publisher John Fairburn, all’indirizzo 146 Minories, London. L’esemplare è conservato presso lo York Castle Museum.

È la prova che l’amore, già allora, iniziava a viaggiare anche tramite template: meno rischio, più standard, più velocità, meno personalizzazione.


Poi arriva l’America, e qui la ricorrenza si fa industriale. Siamo nel Massachusetts.

Esther Howland (1828 -1904) è comunemente considerata la figura che porta la valentine card nel regime della produzione su scala: le prime vengono vendute nel 1848 e, entro la fine degli anni 1840, Howland produceva già migliaia di valentine card l’anno; Worcester diventa il centro dell’industria delle valentine card, e il biglietto diventa un prodotto di design, non solo un oggetto realizzato con carte goffrate (“lace paper”), elementi cromolitografati e assemblaggi.


Oggi è San Valentino è spesso diventa una giornata-gara, di segnali, di ripetizioni, di simboli preconfezionati: cuori ovunque, gli stessi cioccolatini da supermercato, gli stessi fiori rosso passione, la stessa scenografia, il tutto condiviso in rete.

In alcuni casi diventa persino un obbligo sociale perché lo impone la norma implicita che regola il gruppo di appartenenza.

Vero é che per certe persone l’amore non esiste se non è esibito davanti ad altre persone e sicuramente San Valentino è uno dei canali culturali che rendono questa esibizione facile. Ma anche quando è pilotato, anche quando è copiato, anche quando è “di massa”, resta un gesto. E un gesto, vero o imperfetto che sia, significa comunque "ti ho pensato".


Melania Frigerio

Autrice e fondatrice di MyGEA, progetto culturale dedicato a comportamento, educazione e linguaggi sociali.

Con un approccio osservativo e pragmatico, analizza i meccanismi che modellano la vita quotidiana e professionale, traducendoli in strumenti di lettura chiari e applicabili.


© MyGEA Project. Riproduzione o diffusione consentita solo previa autorizzazione scritta.

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

MyGEA Associazione Culturale

Paradiso (TI), Svizzera

Progetto sostenibile per migliorare la qualità della vita quotidiana

© 2022–2026 MyGEA Associazione Culturale. Tutti i diritti riservati.
Privacy e cookie gestiti tramite banner di consenso.
Sito realizzato con Wix

  • Instagram
  • TikTok
  • LinkedIn
  • Whatsapp
bottom of page