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La complicità adulta che disarma

Aggiornamento: 15 gen

Educazione, confini e contesto: tre leve concrete per la tutela dei giovani

La crescita dei ragazzi passa da esperienze reali: autonomia, socialità, curiosità, sperimentazione. La qualità di queste esperienze dipende dal contesto creato dagli adulti. In questo spazio si colloca un nodo centrale dell’educazione contemporanea: la complicità adulta.

Complicità significa partecipazione adulta a scelte che i ragazzi percepiscono come passaggi naturali e attesi della vita sociale. Quando un adulto approva, accompagna o legittima, il messaggio risulta chiaro: quell’esperienza assume lo status di normalità e, di conseguenza, di sicurezza percepita.


Il valore educativo del confine

In molti percorsi educativi del passato, alcuni comportamenti risultavano associati a una soglia riconoscibile: disapprovazione adulta, limite esplicito, regola chiara. Questo assetto favoriva un processo educativo fondamentale: lo sviluppo del discernimento.

Il ragazzo imparava a riconoscere il confine e a orientare le proprie scelte con maggiore consapevolezza.

In numerosi contesti attuali, la soglia si è pericolosamente spostata.

Diverse esperienze entrano nell’area del “consigliato”, del “premio”, del rito di gruppo.

In questa dinamica, la complicità adulta diventa un acceleratore culturale: ciò che riceve approvazione assume valore di norma.


La percezione di sicurezza come variabile decisiva

Quando famiglia e adulti di riferimento validano una scelta, il ragazzo la interpreta come gestibile e ripetibile e riduce l’attivazione dei meccanismi di autoregolazione.

Qui si colloca una responsabilità precisa dell’adulto: costruire una cornice che favorisca prudenza, rispetto del corpo, rispetto dei tempi evolutivi e capacità di valutazione delle conseguenze.


Ambiti in cui la complicità adulta si manifesta

Negli ultimi anni un'insana complicità emerge sempre più spesso in famiglia con maggiore frequenza in tre aree:

Alcol e socialità: Il consumo di alcol viene proposto come elemento di appartenenza. La normalizzazione adulta rafforza l’idea di rito necessario.

Sessualità precoce e status: La sessualità viene associata a maturità e riconoscimento sociale. L’adulto che equipara precocità e crescita alimenta pressione e aspettative.

Alimentazione ad alta densità calorica come premio: Cibo ultraprocessato ed eccesso diventano strumenti di gratificazione. Il legame tra premio ed eccesso orienta modelli di regolazione basati su stimoli immediati.


In tutti questi casi, l’adulto influenza il pensiero dei propri figli attraverso un messaggio implicito: questa scelta rappresenta la normalità, è consigliato e imitabile.


La tutela come leadership educativa

La tutela dei giovani richiede leadership educativa, fondata su presenza, coerenza e confini comprensibili. Il confine rappresenta una regola chiara, spiegata, motivata e accompagnata da alternative praticabili.

Una leadership educativa efficace si traduce in:

  • regole esplicite e condivise,

  • presidio dei contesti di socialità,

  • accordi familiari comprensibili e verificabili,

  • alternative di qualità orientate a relazioni, sport, creatività e progettualità,

  • dialogo strutturato, basato su informazioni chiare.

Queste leve favoriscono un’autonomia reale, progressiva e sostenibile.


Il limite come strumento di protezione e autonomia

Quando un genitore o un adulto di riferimento attribuisce un significato chiaro a ciò che comporta rischio, violazione di regole, danno o illegalità, attiva un processo educativo fondamentale: l’innesco della percezione del pericolo.

Questo passaggio coincide con lo sviluppo di competenze documentate in ambito educativo e psicologico:

  • consapevolezza del rischio,

  • discernimento morale,

  • capacità di valutazione delle conseguenze,

  • autoprotezione cognitiva ed emotiva.

L’adulto che informa, spiega e delimita fornisce una mappa orientativa. Questa mappa resta disponibile anche durante le fasi di contestazione, differenziazione o presa di distanza tipiche dello sviluppo adolescenziale.


Contestazione e crescita

Nel percorso di crescita, la contestazione dell’adulto rappresenta una dinamica fisiologica. Il ragazzo può esprimere dissenso, esplorare posizioni distanti, cercare autonomia o comunicare un bisogno di riconoscimento. Questi passaggi risultano compatibili con uno sviluppo sano quando la consapevolezza risulta già seminata.

L’informazione ricevuta in precedenza continua ad agire come riferimento interno, orientando le scelte anche in fasi di opposizione.


Il capitale esperienziale dell’adulto

Il valore aggiunto del genitore e dell’adulto educante risiede nella trasmissione di esperienza. Esperienza significa capacità di leggere i contesti, riconoscere segnali di rischio, ricordare le conseguenze e anticipare scenari.

Attraverso la comunicazione, l’adulto trasferisce questo capitale esperienziale, consentendo al giovane di affrontare il mondo con strumenti cognitivi attivi e criteri di valutazione.


Comunicazione educativa come diritto e tutela

La comunicazione educativa svolge una funzione informativa, orientativa e protettiva. Una comunicazione efficace:

  • esplicita i confini,

  • chiarisce i valori,

  • distingue ciò che favorisce crescita da ciò che espone a danno,

  • rafforza il senso di responsabilità personale.

Questo processo rappresenta un diritto educativo del minore e un dovere etico dell’adulto. Favorisce un’autonomia autentica, fondata sulla capacità di scegliere con consapevolezza.


Entrare nel mondo con strumenti

Ogni percorso di vita segue una traiettoria unica. Il punto di partenza condiviso resta uno: entrare nel mondo dotati di strumenti di lettura, criteri di valutazione e capacità di scelta.

Formare attraverso la comunicazione significa preparare, orientare e accompagnare.


Significa esercitare pienamente il ruolo adulto a tutela della crescita, della dignità e della sicurezza dei giovani.


Melania Frigerio - Founder & Curator, MyGEA


Autrice e fondatrice del progetto culturale MyGEA. Si occupa di comportamento, educazione e linguaggi sociali, con un approccio osservativo e pratico. Scrive per offrire una lettura ordinata e chiara dei fenomeni che influenzano la vita quotidiana e professionale.



©️ Melania Frigerio – MyGEA Project.

 La pubblicazione, riproduzione o diffusione è consentita solo previa autorizzazione scritta.


 
 
 

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